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L’umanità offesa

di Marco Lombardo

Il 18 giugno abbiamo fatto una visita al carcere della Dozza grazie anche all’intervento dell’on. Sandro Gozi.

Ci siamo trovati davanti ad una situazione ancora molto difficile (alla Dozza in questo momento ci sono 937 detenuti in rapporto ad una capienza ordinaria di 460 detenuti ed una ‘capienza tollerabile‘ di 600), ma in lento miglioramento rispetto al livello emergenziale raggiunto solo pochi mesi fa.

Tuttavia, c’è ancora molto da fare. Se prendiamo alcuni dati sul sistema carcerario in Italia, i numeri sono impressionanti e raccontano di una vera e propria ‘emergenza umanitaria‘ con oltre 1900 morti dal 2001 al 2011 (nel solo 2011 ci sono stati 179 morti di cui 61 suicidi), che è stata oggetto anche di alcune recenti sentenze da parte della Corte europea dei diritti dell’Uomo che ha condanno l’Italia per la violazione dell‘art. 3 della Convenzione (Divieto di tortura: ‘Nessuno può essere sottoposto a tortura né a pene o trattamento inumani o degra­danti’.)

Occorre fare ancora molto per evitare l’abuso dello strumento della carcerazione preventiva ed ma investire sulla sicurezza attraverso progetti che riguardano il lavoro con i detenuti considerando, da un lato, il loro impatto sull’abbattimento della recidiva e, dall’altro, l’adempimento del dettato costituzionale di cui all’art. 27 Cost. che parla della funzione rieducativa della pena.

Guarda il Video-Documentario realizzato da Paolo Perini ‘L’umanità offesa‘ con le nostre interviste all’uscita della visita al carcere della Dozza.

Per partecipare e contribuire a dare voce ai progetti che le associazioni di volontariato portano avanti sul tema del lavoro con i detenuti vai su Spread-yourself! alla voce ‘La città (si)cura’

Leggi anche il Comunicato Stampa ‘www.ristretti.org’

Per saperne di più guarda ‘L’Umanità offesa’ – L’iniziativa organizzata da Insieme per il PD – Bologna

Il lavoro è il passaporto per la libertà dei detenuti

20 giugno 2012

© Marco Lombardo 2016