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Intervento in Consiglio su “Dopo Di Noi” di prossimità

di Sarah Bianconcini

Intervento di Marco Lombardo di inizio seduta del 15/05/2017 su “Dopo Di Noi” di prossimità.

 

https://www.facebook.com/marco.lombardo81/videos/10155330985027959/

 

 

 

 

“Sabato mattina si è tenuto un convegno nella sala Tassinari del Comune di Bologna, organizzato dall’ABAS (Associazione bolognese degli amministratori di sostegno), al quale hanno partecipato avvocati, amministratori di sostegno, giudici onorari e amministratori, proprio per valutare in che modo si possa dare attuazione alla legge sul “dopo di noi” e in che modo possono essere coinvolte tutte le realtà a partire dalle realtà degli amministratore di sostegno, fino ad arrivare alle Amministrazioni comunali, per dare concretezza e seguito a questa importante norma di legge che recita: «Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave, prive di sostegno familiare».

 

È evidente che dal mio punto di vista ritengo che questa legge abbia colmato una lacuna importante e abbia portato avanti un tema che debba essere una battaglia di civiltà, per il quale però sappiamo che non basta un tratto di norma per poter far sì che i percorsi di autonomia ed indipendenza delle persone con disabilità grave, possano dare piena attuazione agli articoli della Costituzione, in particolare agli articoli 2, 3, 30, 32 e 38. È evidente, da questo punto di vista, che anche le Amministrazioni locali, anche gli Enti locali, così come ricordato dalla stessa disposizione di legge agli articoli 2 e 4 comma secondo, vengono invitati gli Enti locali a dare i propri orientamenti, a dare i propri sostegni ai progetti di vita autonomi e indipendenti di persone con disabilità, con particolare riguardo al sostegno e alla promozione di interventi innovativi di residenzialità e di supporto alla domiciliarità in abitazione o gruppi di appartamento. È del tutto evidente che il primo tema che dovremo affrontare, oltre a quello dell’accessibilità, che abbiamo più volte avuto la possibilità di affrontare in quest’aula e sul quale dobbiamo cercare di arrivare a dei risultati concreti, proprio per dare seguito ai principi della discussione fatta qui in aula, ci sono altri due temi che sono fondamentali: il primo è quello del lavoro. Il tema del lavoro per le persone disabili è evidente che è il primo strumento che dobbiamo cercare di rafforzare, proprio per dare percorsi di autonomia a queste persone.

 

Dall’altra parte, il secondo tema è quello dei progetti di residenzialità, ovvero progetti abitativi che consentano a queste persone di uscire dal nucleo familiare e di pensare ad una loro vita autonoma, a prescindere dal nucleo familiare, perché per troppi anni la responsabilità è stata purtroppo data solo alle famiglie. Da questo punto di vista, io credo che ci siano varie cose che il Comune e gli Enti locali possono fare: innanzitutto, possono lavorare, attraverso degli sportelli di prossimità, proprio per aiutare la digitalizzazione delle domande. Si diceva che ci sono 4 mila fascicoli che pendono nei nostri tribunali, devo dire con una tempistica del tutto positiva, perché sono due mesi i termini, da quando viene fatta la richiesta a quando viene fatta l’assegnazione, che in un percorso di lentezza, tipico della giustizia soprattutto civile, direi che è ancora gestibile. Ma da questo punto di vista, sia nella parte della digitalizzazione dei servizi di prossimità, sia nella parte della leva fiscale per quello che può competere ad un Comune, quindi in particolare per l’esenzione TARI, quindi della tassa sui rifiuti, per immobili siti nel Comune di Bologna, in cui si svolgono progetti abitativi di residenzialità, proprio con persone di disabilità grave, io credo che questo possa essere un sostegno concreto, una misura di solidarietà, ma anche di impegno che gli Enti locali si devono assumere, proprio per far sì che il tema del “dopo di noi” diventi sempre più un tema di “dopo di noi” di prossimità: non solo il Governo, che voglio ricordare ha stanziato un fondo attribuendo delle risorse, le Regioni che dovranno a breve fare le linee di programmazione per indicare in che modo questi fondi verranno utilizzati anche nei prossimi anni, e gli Enti locali perché possano predisporre tutti gli strumenti necessari a dare sostegno a questo tipo di progetti. Per questo motivo, presento un ordine del giorno, del quale chiedo la trattazione ordinaria.

 

 

 

26 maggio 2017

© Marco Lombardo 2016