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Car@ Europ@ – Beijing, 2 Dicembre 2011

di Marco Lombardo

Beijing, 2 Dicembre 2011

Car@ Europ@,

'Dentro una stella' - Copyright Paolo Savelli

vista da quassù assomigli ad una piccola regione cullata dal mare. Chissà se stai dormendo..

Qui il sole e’ già alto in un cielo perennemente avvolto da uno smog che rende le sagome indefinite ed avvolte tra un mantello di storia ed un alone di mistero. Han in classe si fa chiamare Oscar e mi ricorda che viviamo un grande momento di crescita mondiale: porta 4 dita davanti agli occhi per mostrare il Pil della Terra con lo sguardo fermo e fiero di chi sa di stare seduto nella locomotiva di un treno in corsa. Indira concorda con lui ma e’ più preoccupata

per la sostenibilità ambientale e sociale della crescita del suo Paese; e tuttavia traspare una solida fiducia nel futuro che ti infonde serenità . Consuelo quando ti racconta da dove viene, crea una danza con le parole e ti sembra quasi di riuscire a sentire la musica che avvolge le vite di chi passeggia per le strade di Rio per recarsi a lavoro. I loro lineamenti sono diversi ma se li guardi tutti e 3 negli occhi li vedi accesi dallo stesso fuoco sacro;’ stay hungry stay foolish ‘ sembrano volerti ripetere. Di certo non hanno avuto bisogno di essere stati a Stanford per assorbire lo spirito di Jobs. Eppure le loro vite non sembrano strangolate dal tempo. Il loro passo e’ sostenuto e regolare; vivono d’un fiato, ma non corrono come trottole impazzite che hanno perso la bussola. Viaggiano senza navigatore ma sembra che abbiano la direzione di viaggio segnata tra le stelle. Se li osservi da dentro capisci che ci sono dati che i grafici di Bloomberg e i sondaggi di Mannahaimer non riusciranno mai a registrare. E lo sa bene anche Mario che e’ appena tornato da Parco Zuccotti a NY: lui se la ride perché pensa di essere una scheggia impazzita che non figura in nessuna di quelle caselle create per far quadrare una realtà che ormai è sfuggita di mano al pilota automatico.

Penso a loro… e se chiudo gli occhi e provo a disegnare il mondo con la lente delle emozioni, mi viene fuori una mappa geopolitica di certo più fedele alla realtà dei confini africani segnati a tavolino per uscire dal colonialismo..

Car@ Europ@ non avere ansia di svegliarti domani: riposa per bene, fatti cullare ancora da quel lembo di mare. Dall’altra parte del cielo risplenda la luna migliore. Il vento ti sussurri ancora ‘ stay hungry, stay foolish ‘ così come faceva una volta nei paesi delle campagne italiane, da Martone a Roncone. Lasciati dietro le spalle la paura di cadere, l’incertezza nel domani, la nostalgia del passato.

Insegna i tuoi figli a rischiare su se stessi e a pensare che si può essere pienamente felici solo se lo sono anche gli altri. Ricorda loro che non c’è nulla di più banale che essere ossessionati dall’originalità.

In breve, impara di nuovo a respirare..

Carlo dice che vista da qui sembri un pugile suonato, stretto alle corde, senza fiato, che non para i colpi perché non sa da dove provengono. Dice che ti servirebbe un Nemico, per fare una guerra e rimescolare il sangue vecchio con il nuovo. Elio sbatte i pugni forse perché ricorda i racconti e le cicatrici del nonno che gli insegnavano la memoria del genere umano offeso: per lui non sei ammalata di crisi, ma il tuo male oscuro si chiama depressione. Credo che in fondo egli abbia ragione.. Se solo smettessimo di insegnare agli altri come si sta al mondo e imparassimo a vivere in armonia con tutti i mondi che vivono sotto lo stesso cielo..

Sì, lo so, neanch’io mi fido troppo di chi ti rappresenta e della miopia di chi ti governa. Ma ti chiedo di fidarti di me, di noi. Siamo pronti. E siamo tanti. E se anche dovessi cadere, non avere paura.. Ti ricostruiremo più bella, forte ed equa di quanto tu non lo sia mai stata.

C’è un’intera generazione che ha sviluppato branchie al posto dei polmoni a furia di respirare passione e impegno civile.. Ti aiuteremo noi a riscoprire quel mare che hai dentro, che oggi ribolle di nuove pulsioni e senza il quale non potrai mai tornare ad essere al centro di nulla.

Car@ Europ@, tra poco anche Pietro, Stefano e Jonathan inizieranno a parlare. Fai risplendere anche per loro l’alba di un nuovo giorno. Srotola un prato di cielo azzurro e cristallino. Ritroveremo noi per te quella voglia di volare e quel sogno mai sopito di unire popoli e non Stati.

Dormi bene.. Se qui la notte sta per arrivare, significa che da te sta per sorgere un nuovo sole.

Tuo Marco

 

30 maggio 2012

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